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Quanti dislessici ci sono in Italia? 45 dati sui DSA

Nelle scuole italiane quasi 350.000 studenti hanno una certificazione DSA, il 5,91 per cento. Ma uno studio su quasi 10.000 bambini ha stimato una prevalenza reale del 3,5 per cento della dislessia, con due bambini su tre mai diagnosticati.

Henrike VollmerHenrike Vollmer Pubblicato: 30.08.2026 Aggiornato: 30.08.2026
In sintesi Fonti verificate

Tutto l essenziale in breve

  • Nel 2022/2023 quasi 350.000 studenti avevano una certificazione DSA.
  • È il 5,91 per cento della popolazione scolastica.
  • Nel 2010 era lo 0,90 per cento: oltre sei volte in poco più di un decennio.
  • Gli studenti certificati per dislessia sono 204.671.
  • Uno studio su 9.964 bambini ha stimato una prevalenza del disturbo di lettura del 3,5 per cento.
  • Solo l'1,3 per cento di quegli stessi bambini aveva già una diagnosi.
  • Due bambini dislessici su tre non erano mai stati riconosciuti.
  • Le certificazioni vanno dall'8,4 per cento della Valle d'Aosta all'1,8 della Calabria.
  • La legge 170 del 2010 riconosce dislessia, disgrafia, disortografia e discalculia.
  • La linea guida dell'Istituto Superiore di Sanità contiene 58 raccomandazioni cliniche.
  • L'italiano ha un'ortografia trasparente e i dislessici italiani leggono più accuratamente.
  • Nel 2026 solo il 54 per cento dei maturandi raggiunge il livello atteso in italiano.
  • Il 21,4 per cento dei quindicenni italiani è sotto il livello minimo in lettura nel PISA.
  • Il 35 per cento degli adulti italiani è al livello più basso di competenza alfabetica.
  • L'abbandono scolastico precoce è sceso al 9,8 per cento nel 2024.

Nelle scuole italiane quasi 350.000 studenti hanno oggi una certificazione DSA. Nel 2010 erano lo 0,90 per cento della popolazione scolastica, oggi sono il 5,91. Non è la dislessia ad essere aumentata di sei volte in dieci anni: è la capacità di riconoscerla.

Ecco 45 dati su dislessia e disturbi specifici dell'apprendimento in Italia: quanti sono i certificati, quanti sarebbero secondo gli studi epidemiologici, quanto pesa il divario fra Nord e Sud, cosa garantisce la legge e come leggono davvero studenti e adulti italiani. Ogni dato con fonte e anno.

Quanti sono certificati a scuola

1. Nel 2022 e 2023 quasi 350.000 studenti avevano una certificazione DSA

È il 5,91 per cento della popolazione scolastica. Di questi, circa 190.000 frequentavano le scuole superiori.1

2. La quota certificata è passata dallo 0,90 per cento del 2010 al 5,91 del 2022 e 2023

Le tappe intermedie sono 2,59 per cento nel 2014 e 2015 e 4,91 nel 2018 e 2019. È un aumento di oltre sei volte in poco più di un decennio.2

3. Gli studenti certificati per dislessia sono 204.671

È la diagnosi più frequente fra i quattro disturbi specifici. Un singolo studente può avere più certificazioni insieme.3

4. Gli studenti certificati per disortografia sono 130.645

Riguarda la correttezza della scrittura, non la grafia. È il secondo disturbo per frequenza.4

5. Gli studenti certificati per discalculia sono 121.918

Riguarda il calcolo e il senso del numero. È spesso associata alla dislessia nello stesso alunno.5

6. Gli studenti certificati per disgrafia sono 110.937

Riguarda il gesto grafico, cioè la scrittura a mano. È il meno frequente dei quattro.6

7. Alle elementari la certificazione riguarda il 3,2 per cento degli alunni

Nel 2010 e 2011 era lo 0,8 per cento. È il livello scolastico in cui la diagnosi arriva più tardi rispetto al bisogno.7

8. Alle medie la quota è del 6,7 per cento, contro l'1,6 del 2010 e 2011

È il livello in cui si concentrano le diagnosi. Molte arrivano quando le difficoltà diventano impossibili da compensare.8

9. Alle superiori la quota è del 7,1 per cento, contro lo 0,6 del 2010 e 2011

È la crescita più marcata di tutte, quasi dodici volte. Prima della legge 170 il disturbo semplicemente non veniva registrato.9

10. Nel 2016 e 2017 gli alunni con DSA erano 254.614, il 2,9 per cento

È il dato del comunicato ufficiale del ministero. In sei anni la quota è raddoppiata.10

11. Nel 2019 e 2020 i certificati erano 318.678, il 5,3 per cento

L'anno successivo erano 326.548, il 5,4 per cento. La crescita rallenta ma non si ferma.11

12. Nel 2020 e 2021 la certificazione era al 3 per cento alle elementari e al 6 alle medie

Alla scuola superiore continuava a salire. Lo schema per livello scolastico è stabile negli anni.12

13. Secondo l'Associazione Italiana Dislessia i certificati sono 354.569, il 6 per cento della popolazione scolastica

Proiettando quella quota sull'intera popolazione, l'associazione stima circa 3,6 milioni di persone con DSA in Italia. È una proiezione, non un conteggio.13

Il divario fra le regioni

14. Nel 2016 e 2017 la certificazione era al 4,5 per cento nel Nord-ovest e all'1,4 nel Sud

La Liguria era al 4,9 e la Valle d'Aosta al 4,8 per cento. La Sicilia era all'1,1, la Campania allo 0,9 e la Calabria allo 0,7.14

15. Nel 2017 e 2018 il Nord-ovest era al 4,8 per cento e il Sud all'1,6

Il Centro era al 3,9 e il Nord-est al 3,6. La distanza fra le due estremità è di tre volte.15

16. Oggi le certificazioni vanno dall'8,4 per cento della Valle d'Aosta all'1,8 della Calabria

È un divario da tre a quattro volte fra regioni dello stesso paese. Nessuna spiegazione clinica lo giustifica.16

17. Nel 2020 e 2021 la sotto-certificazione nelle regioni meridionali era esplicitamente segnalata

Non significa meno DSA, ma meno diagnosi. Il divario riguarda i servizi, non i bambini.17

Quanti sarebbero davvero

18. Uno studio nazionale su 9.964 bambini fra 8 e 10 anni ha stimato una prevalenza del disturbo di lettura del 3,5 per cento

L'intervallo di confidenza al 95 per cento va dal 3,2 al 3,9 per cento. È la stima epidemiologica italiana più solida disponibile.18

19. Nello stesso studio solo l'1,3 per cento dei bambini aveva già una diagnosi formale

Contro il 3,5 per cento della prevalenza stimata. La distanza fra i due numeri è la misura del sommerso.19

20. Il 66,7 per cento dei bambini con dislessia non era mai stato diagnosticato

Lo studio è stato pubblicato nel 2019 su una rivista scientifica internazionale con il titolo I bambini perduti. Due su tre passavano la scuola primaria senza che nessuno se ne accorgesse.20

21. Le stime internazionali del DSM-5 collocano i disturbi specifici dell'apprendimento fra il 5 e il 15 per cento della popolazione

È un intervallo, non un valore. Comprende tutti i disturbi, non la sola dislessia.21

22. L'European Dyslexia Association stima una prevalenza europea fra il 5 e il 12 per cento

Anche qui si tratta di una forbice ampia, che dipende dai criteri diagnostici usati. Le stime non sono conteggi.22

23. L'Italia non ha un registro sanitario nazionale dei DSA

L'unica fonte ufficiale sono le certificazioni scolastiche previste dalla legge 170. È per questo che il dato amministrativo viene scambiato per un dato epidemiologico.23

24. Nel 2018 e 2019 le certificazioni scolastiche coprivano il 4,9 per cento della popolazione scolastica

Alla primaria erano al 3,1 per cento. Il dato è riportato dalla linea guida nazionale come indicatore amministrativo.24

La legge e le linee guida

25. La legge 170 del 2010 riconosce dislessia, disgrafia, disortografia e discalculia

È la norma che ha reso i DSA una condizione con tutele scolastiche definite. Prima di allora non esisteva alcuna cornice giuridica.25

26. L'articolo 5 garantisce strumenti compensativi, misure dispensative e un Piano Didattico Personalizzato

Le tutele valgono fino all'università, comprese le forme di verifica adattate. La certificazione dà accesso a diritti concreti.26

27. La linea guida nazionale del 2022 contiene 58 raccomandazioni cliniche e 27 di ricerca

È stata sviluppata con nove associazioni professionali e aggiorna le conferenze di consenso del 2007 e del 2011. Per la prima volta affronta gli studenti bilingui e la diagnosi in età adulta.27

28. La linea guida raccomanda di attendere la fine della terza elementare prima di diagnosticare la disgrafia

A quell'età circa il 20 per cento dei bambini ha ancora una scrittura non fluente. Diagnosticare prima significherebbe scambiare uno sviluppo normale per un disturbo.28

29. Uno studio pubblicato su Science ha confrontato dislessici italiani, inglesi e francesi

Gli italiani leggevano con maggiore accuratezza grazie all'ortografia trasparente dell'italiano, ma tutti i gruppi mostravano lo stesso deficit fonologico e la stessa ridotta attivazione dell'emisfero sinistro. La lingua cambia i sintomi, non il disturbo.29

Come leggono gli studenti italiani

30. Nel 2026 solo il 54 per cento dei maturandi raggiunge almeno il livello atteso in italiano

Significa che circa il 46 per cento arriva alla fine delle superiori senza una competenza di lettura adeguata. È il dato più severo dell'intero rapporto INVALSI.30

31. In seconda superiore raggiunge il livello atteso il 61 per cento degli studenti

Nel 2025 era il 62 per cento. La competenza si perde fra la seconda e la quinta, non prima.31

32. In terza media raggiunge il livello atteso il 57 per cento

Nel 2025 era il 59 per cento, e fra Centro-Nord e Sud ci sono circa dieci punti di distanza. Il divario territoriale comincia presto.32

33. La dispersione scolastica implicita è scesa dall'8,7 per cento del 2025 al 6,3 del 2026

È la quota di chi finisce la scuola senza le competenze di base. Nello stesso periodo gli studenti con risultati eccellenti sono passati dal 12,3 al 13,1 per cento.33

34. Al Sud la quota di maturandi al livello atteso in italiano è salita dal 44 al 47 per cento

Nelle Isole è passata dal 43 al 47. Al Nord resta sopra il 60 per cento.34

35. Nel PISA 2022 il 21,4 per cento dei quindicenni italiani è sotto il livello minimo in lettura

La media OCSE è del 26,3 per cento, quindi l'Italia sta meglio. Resta comunque uno studente su cinque.35

36. Solo il 5 per cento degli studenti italiani raggiunge i livelli più alti in lettura

La media OCSE è del 7,2 per cento. L'Italia ha pochi lettori deboli ma anche pochissimi lettori eccellenti.36

37. Negli istituti professionali oltre il 60 per cento degli studenti è sotto il livello minimo in lettura

È più del doppio rispetto a tecnici e licei. Il tipo di scuola pesa più della regione.37

Gli adulti

38. Il 35 per cento degli adulti italiani è al livello più basso di competenza alfabetica

La media OCSE è del 26 per cento. L'indagine è stata svolta fra il 2022 e il 2023 e pubblicata a dicembre 2024.38

39. Gli adulti italiani hanno ottenuto in media 245 punti in competenza alfabetica

Sono 244 in matematica e 231 nella soluzione adattiva di problemi, contro medie OCSE di 260, 263 e 251. Il divario è di circa quindici punti in ogni ambito.39

40. Fra le due indagini PIAAC i punteggi medi italiani sono rimasti simili, ma è cresciuta la quota di adulti con basse competenze

Il confronto è fra il 2011 e 2012 e il 2022 e 2023. La media tiene mentre la coda si allarga.40

41. Il 37 per cento dei 25-64enni italiani ha competenze alfabetiche al livello più basso o sotto

La media OCSE è del 27 per cento. Il dato è dell'edizione 2025 del rapporto Education at a Glance.41

42. L'abbandono scolastico precoce è sceso al 10,5 per cento nel 2023

Era l'11,5 per cento nel 2022 e il 12,7 nel 2021. Riguarda i 18-24enni con al massimo la licenza media.42

43. Il tasso di occupazione di chi ha abbandonato la scuola è del 44,4 per cento

È il 53,4 per cento fra i ragazzi e il 27,8 fra le ragazze. Lasciare la scuola presto ha conseguenze molto diverse per genere.43

44. Nel 2024 l'abbandono precoce è sceso ancora, al 9,8 per cento

Il Mezzogiorno è al 12,4 per cento, il Nord all'8,4 e il Centro all'8. Il divario territoriale si ripete anche qui.44

45. Fra i giovani stranieri l'abbandono precoce è al 24,3 per cento, contro l'8,5 degli italiani

Fra i ragazzi è al 12,2 per cento e fra le ragazze al 7,1. La cittadinanza pesa più del genere.45

Che cosa dicono questi numeri

La crescita delle certificazioni non racconta un'epidemia. Racconta un paese che ha imparato a riconoscere una condizione che prima non vedeva: dallo 0,90 per cento del 2010 al 5,91 di oggi, mentre la prevalenza stimata del disturbo di lettura resta intorno al 3,5 per cento. Il numero che sale è quello delle diagnosi, non quello dei bambini.

Il problema rimasto è geografico. Fra l'8,4 per cento della Valle d'Aosta e l'1,8 della Calabria non c'è nessuna differenza biologica, solo una diversa possibilità di essere visti. E finché due bambini dislessici su tre restano senza diagnosi, il numero vero non lo conosce nessuno.

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Domande frequenti

Quanti dislessici ci sono in Italia?

Dipende da cosa si conta. Nelle scuole ci sono circa 350.000 studenti con una certificazione DSA, il 5,91 per cento del totale, di cui 204.671 certificati per dislessia. La prevalenza stimata dagli studi epidemiologici sul disturbo di lettura è invece del 3,5 per cento fra i bambini di 8-10 anni. Sono due misure diverse.

Che differenza c'è fra DSA e dislessia?

DSA è la sigla dei disturbi specifici dell'apprendimento e comprende quattro condizioni riconosciute dalla legge 170 del 2010: dislessia, che riguarda la lettura, disortografia e disgrafia, che riguardano la scrittura, e discalculia, che riguarda il calcolo. La dislessia è la più frequente delle quattro.

Quanti bambini dislessici non vengono diagnosticati?

Nello studio nazionale su 9.964 bambini fra 8 e 10 anni, il 66,7 per cento di quelli con dislessia non aveva mai ricevuto una diagnosi. La prevalenza stimata era del 3,5 per cento, ma solo l'1,3 per cento risultava diagnosticato al momento del test.

Perché al Sud ci sono meno certificazioni DSA?

Non perché ci siano meno bambini con DSA, ma perché se ne certificano di meno. Le percentuali vanno dall'8,4 per cento della Valle d'Aosta all'1,8 della Calabria, un divario di quattro volte che nessuna spiegazione clinica giustifica. È un problema di accesso alla diagnosi.

Che diritti ha uno studente con DSA?

La legge 170 del 2010 garantisce strumenti compensativi, misure dispensative, un Piano Didattico Personalizzato e forme di verifica adattate, dalla scuola primaria fino all'università. La certificazione è quindi la porta d'ingresso a tutela concrete, non solo un'etichetta.

La dislessia è più lieve in italiano che in inglese?

Nella lettura sì, nel cervello no. Uno studio pubblicato su Science ha mostrato che i dislessici italiani leggono con più accuratezza di quelli inglesi e francesi, perché l'italiano si scrive come si legge, ma tutti e tre i gruppi hanno lo stesso deficit fonologico e la stessa ridotta attivazione cerebrale.

Fonti

  1. Tuttoscuola, sui dati del Focus del Ministero dell'Istruzione e del Merito sugli alunni con DSA (tuttoscuola.com)
  2. Tuttoscuola, sui dati del Focus del Ministero dell'Istruzione e del Merito sugli alunni con DSA (tuttoscuola.com)
  3. Ministero dell'Istruzione e del Merito, Focus Alunni con DSA, anni scolastici 2021/22 e 2022/23 (mim.gov.it)
  4. Ministero dell'Istruzione e del Merito, Focus Alunni con DSA, anni scolastici 2021/22 e 2022/23 (mim.gov.it)
  5. Ministero dell'Istruzione e del Merito, Focus Alunni con DSA, anni scolastici 2021/22 e 2022/23 (mim.gov.it)
  6. Ministero dell'Istruzione e del Merito, Focus Alunni con DSA, anni scolastici 2021/22 e 2022/23 (mim.gov.it)
  7. Tuttoscuola, sui dati del Focus del Ministero dell'Istruzione e del Merito sugli alunni con DSA (tuttoscuola.com)
  8. Tuttoscuola, sui dati del Focus del Ministero dell'Istruzione e del Merito sugli alunni con DSA (tuttoscuola.com)
  9. Tuttoscuola, sui dati del Focus del Ministero dell'Istruzione e del Merito sugli alunni con DSA (tuttoscuola.com)
  10. Ministero dell'Istruzione, comunicato sui dati degli alunni con disturbi specifici di apprendimento (mim.gov.it)
  11. Associazione Italiana Dislessia, dati ministeriali sugli studenti con DSA (aiditalia.org)
  12. Associazione Italiana Dislessia, dati ministeriali sugli studenti con DSA (aiditalia.org)
  13. Associazione Italiana Dislessia, pagina informativa (aiditalia.org)
  14. Ministero dell'Istruzione, comunicato sui dati degli alunni con disturbi specifici di apprendimento (mim.gov.it)
  15. INVALSIopen, quanti sono gli alunni con DSA in Italia (invalsiopen.it)
  16. Associazione Italiana Dislessia, comunicato sul Rapporto INVALSI 2026 (aiditalia.org)
  17. Associazione Italiana Dislessia, dati ministeriali sugli studenti con DSA (aiditalia.org)
  18. Istituto Superiore di Sanità, Linea Guida sui disturbi specifici dell'apprendimento (LG-389) (iss.it)
  19. Istituto Superiore di Sanità, Linea Guida sui disturbi specifici dell'apprendimento (LG-389) (iss.it)
  20. Barbiero et al., The lost children (doi.org)
  21. Istituto Superiore di Sanità, Linea Guida sui disturbi specifici dell'apprendimento (LG-389) (iss.it)
  22. Associazione Italiana Dislessia, pagina informativa (aiditalia.org)
  23. Istituto Superiore di Sanità, Linea Guida sui disturbi specifici dell'apprendimento (LG-389) (iss.it)
  24. Istituto Superiore di Sanità, Linea Guida sui disturbi specifici dell'apprendimento (LG-389) (iss.it)
  25. Legge 8 ottobre 2010, n. 170 (istruzione.it)
  26. Sintesi normativa della legge 170 del 2010 (anastasis.it)
  27. Istituto Superiore di Sanità, pagina istituzionale della Linea Guida DSA (iss.it)
  28. Istituto Superiore di Sanità, Linea Guida sui disturbi specifici dell'apprendimento (LG-389) (iss.it)
  29. Paulesu et al., Dyslexia (science.org)
  30. INVALSI, sintesi dei primi risultati delle prove 2026 (invalsi.it)
  31. INVALSI, sintesi dei primi risultati delle prove 2026 (invalsi.it)
  32. INVALSI, sintesi dei primi risultati delle prove 2026 (invalsi.it)
  33. INVALSI, sintesi dei primi risultati delle prove 2026 (invalsi.it)
  34. INVALSI, sintesi dei primi risultati delle prove 2026 (invalsi.it)
  35. OCSE PISA 2022, sintesi dei risultati italiani a cura di INVALSI (invalsi-areaprove.cineca.it)
  36. OCSE PISA 2022, sintesi dei risultati italiani a cura di INVALSI (invalsi-areaprove.cineca.it)
  37. OCSE PISA 2022, sintesi dei risultati italiani a cura di INVALSI (invalsi-areaprove.cineca.it)
  38. OCSE, Survey of Adult Skills 2023, scheda Italia (oecd.org)
  39. Inapp, comunicato sui risultati PIAAC ciclo 2 (inapp.gov.it)
  40. OCSE, Survey of Adult Skills 2023, scheda Italia (oecd.org)
  41. OCSE, Education at a Glance 2025, scheda Italia (oecd.org)
  42. Istat, Livelli di istruzione e ritorni occupazionali (istat.it)
  43. Istat, Livelli di istruzione e ritorni occupazionali (istat.it)
  44. Orizzonte Scuola, su dati Istat sulla dispersione scolastica (orizzontescuola.it)
  45. Orizzonte Scuola, su dati Istat sulla dispersione scolastica (orizzontescuola.it)