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Quante parole ha la lingua italiana? 50 dati

La banca dati Treccani contiene oltre 427.000 parole. Ma circa 2.000 parole fondamentali coprono da sole l'86 per cento di quello che diciamo davvero, e con 7.000 si arriva al 98 per cento del discorso quotidiano.

Henrike VollmerHenrike Vollmer Pubblicato: 30.08.2026 Aggiornato: 30.08.2026
In sintesi Fonti verificate

Tutto l essenziale in breve

  • La banca dati Treccani contiene oltre 427.000 parole fra enciclopedia e vocabolario.
  • Il GRADIT di Tullio De Mauro raccoglie oltre 260.000 lemmi.
  • Lo Zingarelli 2026 conta 145.000 lemmi e oltre 380.000 significati.
  • Il Nuovo Devoto-Oli a stampa ha 75.000 voci, l'edizione digitale 120.000.
  • Il vocabolario di base di De Mauro conta circa 7.050 parole.
  • Circa 2.000 parole fondamentali coprono l'86 per cento delle occorrenze in un testo.
  • Con circa 5.000 parole si copre il 92 per cento del testo corrente.
  • Il restante 8 per cento è distribuito su circa 28.000 parole diverse.
  • Gli anglicismi nel GRADIT sono passati da circa 6.300 nel 1999 a circa 8.400 nel 2007.
  • Nel vocabolario di base gli anglicismi sono passati da circa 10 nel 1980 a circa 130 nel 2016.
  • I francesismi sono cresciuti molto più lentamente, da 770 nel 1990 a 926 nel 2017.
  • Il primo vocabolario della lingua italiana è quello della Crusca, del 1612.
  • La parola più lunga dell'italiano comune ha 26 lettere ed è del 1734.
  • Nel 2024 il 53,6 per cento delle persone in Italia parla soprattutto italiano in casa.
  • L'uso prevalente del dialetto in famiglia è sceso dal 32 per cento del 1988 al 9,6 per cento.

La domanda sembra semplice e non lo è. La banca dati Treccani contiene oltre 427.000 parole, lo Zingarelli 2026 ne registra 145.000 e il Nuovo Devoto-Oli a stampa 75.000. Sono tutte cifre corrette, perché contano cose diverse.

Ecco 50 dati sul lessico italiano: quante parole contengono i dizionari, quante ne usiamo davvero, quanti sono gli anglicismi, come è cambiato l'uso del dialetto e quale è la parola più lunga. Ogni dato ha fonte e anno.

Quante parole contengono i dizionari

1. La banca dati Treccani supera le 427.000 parole

Il totale unisce le voci enciclopediche e quelle lessicali. Non è quindi il numero delle parole dell'italiano, ma quello delle voci di una banca dati.1

2. Treccani precisa esplicitamente che quella cifra non è il patrimonio lessicale dell'italiano

La distinzione è nella stessa pagina che riporta il numero. È il chiarimento che quasi tutte le citazioni successive dimenticano.2

3. Il GRADIT è descritto come contenente oltre 260.000 lemmi

È il dizionario italiano più esteso mai realizzato. Il Grande dizionario italiano dell'uso è diretto da Tullio De Mauro.3

4. Il GRADIT è stato pubblicato da UTET fra il 1999 e il 2000

La sua scheda bibliografica è curata dall'Accademia della Crusca. È il punto di riferimento per ogni conteggio serio del lessico italiano.4

5. La seconda edizione del GRADIT, del 2007, è arrivata a otto volumi

Il conteggio esatto dei lemmi della seconda edizione non risulta da una fonte primaria consultabile. Va quindi citata con prudenza.5

6. Lo Zingarelli 2026 contiene 145.000 lemmi

È il vocabolario di riferimento più diffuso nelle scuole italiane. Il conteggio riguarda le voci, non i significati.6

7. Lo Zingarelli 2026 registra oltre 380.000 significati

Il rapporto è di oltre due significati e mezzo per lemma. La differenza fra lemmi e significati è la ragione per cui due dizionari con numeri diversi possono coprire lo stesso lessico.7

8. Lo Zingarelli 2026 ha aggiunto circa 1.000 fra parole nuove, espressioni e nuovi significati

È il ritmo annuale di aggiornamento di un vocabolario commerciale. Non coincide con il numero di neologismi effettivamente entrati nell'uso.8

9. Lo Zingarelli 2026 segnala oltre 5.500 parole dell'italiano fondamentale

È la fascia che il dizionario evidenzia graficamente come nucleo essenziale della lingua. Il criterio deriva dal lavoro di De Mauro.9

10. Lo Zingarelli 2026 contiene oltre 45.000 locuzioni

Sono le espressioni idiomatiche, cioè quelle che non si capiscono sommando le singole parole. Rappresentano una parte consistente della competenza reale di un parlante.10

11. Lo Zingarelli 2026 fornisce oltre 70.000 etimologie

Sono quasi una etimologia ogni due lemmi. È la sezione che consente di datare l'ingresso di ogni parola.11

12. Il Nuovo Devoto-Oli a stampa contiene 75.000 voci

È circa la metà dello Zingarelli. La differenza dipende dai criteri di inclusione, non dalla lingua descritta.12

13. Il Nuovo Devoto-Oli fornisce circa 250.000 definizioni

Insieme alle 75.000 voci a stampa dà una media di oltre tre definizioni per voce. È il rapporto più alto fra i dizionari citati qui.13

14. Il Nuovo Devoto-Oli include 40.000 locuzioni e circa 66.000 etimologie

Le proporzioni sono simili a quelle dello Zingarelli, su una base di voci più ristretta. I due dizionari descrivono la stessa lingua con granularità diversa.14

15. L'edizione digitale del Devoto-Oli sale a 120.000 voci e 325.000 definizioni

Il digitale contiene quindi il 60 per cento di voci in più della carta. Il vincolo del volume stampato, non la lingua, decide quante parole entrano.15

16. Il Nuovo Devoto-Oli aggiunge circa 400 neologismi e nuovi significati nell'ultima edizione

È meno della metà di quanto dichiara lo Zingarelli. I due editori applicano soglie di ammissione diverse.16

Quante parole usiamo davvero

17. Il vocabolario di base del 1980 elenca circa 7.050 parole

È diviso in tre fasce: fondamentale, alto uso e alta disponibilità. L'autore è Tullio De Mauro.17

18. La fascia del vocabolario fondamentale conta circa 2.000 parole

Sono le parole che ricorrono con la frequenza più alta in assoluto. Sono anche le prime che impara chi studia italiano.18

19. La fascia di alto uso conta circa 3.000 parole

Copre circa il 4 per cento delle occorrenze in un testo. Da sola sembra poco, ma è ciò che rende un discorso non elementare.19

20. La fascia di alta disponibilità conta circa 2.300 parole

Sono parole poco frequenti nei testi ma note a tutti, come gli oggetti della casa. La frequenza non coincide con la conoscenza.20

21. Nel Nuovo vocabolario di base del 2016 le circa 2.000 parole fondamentali coprono l'86 per cento delle occorrenze

Il campione di riferimento è un insieme di testi contemporanei. È il dato che meglio spiega perché si può comunicare con poche parole.21

22. Aggiungendo le circa 3.000 parole di alto uso si copre un ulteriore 6 per cento

In totale circa 5.000 parole coprono circa il 92 per cento del testo corrente. Il resto della lingua serve per il restante 8 per cento.22

23. Il residuo 8 per cento è distribuito su circa 28.000 parole diverse

È la cosiddetta coda lunga del lessico. Ogni singola parola di quella coda compare pochissime volte, ma insieme fanno la differenza fra un testo povero e uno ricco.23

24. Nel 2016 la fascia di alta disponibilità è stata rivista a circa 2.500 parole

Nel 1980 erano circa 2.300. È la fascia che cambia più lentamente, perché dipende dagli oggetti della vita quotidiana.24

25. Il vocabolario di base, circa 6.500 parole, copre circa il 98 per cento del discorso ordinario

Il dato è riportato da Treccani citando l'impianto di De Mauro. Significa che il 98 per cento di quello che diciamo sta in un decimo di un dizionario scolastico.25

26. Il lessico fondamentale, poco più di 2.000 parole, vale circa il 90 per cento del parlato quotidiano

La percentuale è leggermente diversa da quella calcolata sui testi scritti, perché il parlato è più ripetitivo. Le due misure non vanno sovrapposte.26

Le parole che arrivano da fuori

27. Secondo il GRADIT del 1999 l'inglese ha dato all'italiano 6.292 anglicismi

Di questi 1.989 sono adattati e 4.303 sono crudi, cioè non adattati. La distinzione è ciò che rende un prestito visibile o invisibile.27

28. Gli anglicismi registrati nel GRADIT sono passati da circa 6.300 a circa 8.400

Il confronto è fra l'edizione del 1999 e quella del 2007. Sono duemila parole in otto anni.28

29. Nel Devoto-Oli gli anglicismi non adattati sono quasi raddoppiati fra il 1990 e il 2017

Sono passati da circa 1.700 a circa 3.400. Il dizionario registra ciò che l'uso ha già accettato, quindi il fenomeno reale precede il conteggio.29

30. Nello Zingarelli gli anglicismi crudi sono passati da 1.811 nel 1995 a 2.761 nel 2017

È una crescita del 52 per cento in ventidue anni. I due dizionari registrano lo stesso fenomeno con numeri assoluti diversi.30

31. Dentro il vocabolario di base gli anglicismi sono passati da circa 10 a circa 130

Il confronto è fra il 1980 e il 2016, su una base di circa 7.500 parole. È un aumento di dieci volte nel nucleo più stabile della lingua.31

32. I francesismi sono cresciuti molto più lentamente, da 770 nel 1990 a 926 nel 2017

In ventisette anni l'aumento è del 20 per cento. È il termine di paragone che dà la misura di quanto sia eccezionale la crescita dell'inglese.32

Storia e primati

33. Il Vocabolario degli Accademici della Crusca è stato pubblicato nel 1612

È il primo vocabolario della lingua italiana e il primo di una lingua moderna in Europa. Precede di ottant'anni il dizionario dell'Académie française.33

34. Il Vocabolario della Crusca ha avuto cinque edizioni storiche

La prima è del 1612, l'ultima rimasta incompiuta arriva al Novecento. Ogni edizione riflette una diversa idea di che cosa sia l'italiano corretto.34

35. Tutte le edizioni storiche del Vocabolario della Crusca sono digitalizzate

Il progetto si chiama Lessicografia della Crusca in rete. Quattro secoli di lessicografia italiana sono consultabili gratuitamente.35

36. La parola più lunga dell'italiano comune ha 26 lettere

È precipitevolissimevolmente, secondo la voce del Vocabolario Treccani. Le parole più lunghe in assoluto sono termini scientifici, non di uso comune.36

37. La parola fu coniata nel 1734 dal poeta Andrea Agostino Casotti

Comparve nel poema La Celidora, ovvero il governo del Malmantile. È quindi una invenzione letteraria entrata poi nell'uso scherzoso.37

38. L'Accademia della Crusca gestisce un osservatorio permanente sulle parole nuove

Raccoglie e valuta i neologismi segnalati dal pubblico e dalla stampa prima di ogni eventuale ingresso nei dizionari. Non tutte le parole segnalate entrano.38

I corpora, cioè dove si contano le parole

39. Il corpus CORIS dell'italiano scritto contiene 180 milioni di parole

È attivo dal 1998 all'Università di Bologna e viene aggiornato ogni tre anni. È il corpus di riferimento per l'italiano scritto contemporaneo.39

40. Il corpus PAISÀ di testi web contemporanei conta circa 250 milioni di token

È distribuito dal Consiglio Nazionale delle Ricerche. Raccoglie italiano scritto in rete, quindi più informale di quello giornalistico.40

41. Il corpus la Repubblica contiene circa 380 milioni di token

Copre gli articoli dal 1985 al 2000 ed è documentato dall'Università di Bologna. È la base su cui si sono misurate molte statistiche sull'italiano giornalistico.41

Quanto italiano si parla

42. Nel 2024 il 53,6 per cento delle persone in Italia parla soprattutto italiano in casa

Nel 2015 era il 45,9 per cento. L'italiano ha guadagnato quasi otto punti in nove anni dentro le mura domestiche.42

43. L'uso esclusivo o prevalente del dialetto in famiglia è sceso dal 32 per cento del 1988 al 9,6 per cento del 2024

È il dato che descrive meglio il cambiamento linguistico italiano dell'ultimo mezzo secolo. In trentasei anni il dialetto familiare si è ridotto a meno di un terzo.43

44. Nel 2024 il 69,5 per cento delle persone dichiara di conoscere almeno una lingua straniera

Nel 2015 era il 60,1 per cento, e l'inglese è la più diffusa con il 58,6 per cento. La crescita è quasi tutta attribuibile all'inglese.44

45. Nell'Unione europea l'italiano è lingua madre del 13 per cento degli intervistati

È la terza dopo il tedesco con il 19 per cento e il francese con il 15. La rilevazione è dell'autunno 2023.45

46. Il 16 per cento degli europei dichiara di saper sostenere una conversazione in italiano

Il dato comprende chi lo ha come prima lingua e chi lo ha imparato. La differenza rispetto al 13 per cento di madrelingua misura l'italiano appreso.46

47. In Italia il 97 per cento degli intervistati dichiara di parlare italiano

Non è il 100 per cento, e il restante 3 per cento è la parte del paese che parla prima di tutto un'altra lingua. La rilevazione è dell'Eurobarometro 540.47

Le prime parole

48. A 18 mesi un bambino ha in media da 5 a 20 parole

Il dato viene da materiale didattico universitario sullo sviluppo del linguaggio. È l'inizio della curva, non ancora l'esplosione.48

49. A 2 anni il vocabolario arriva a 150-300 parole

La lunghezza media della frase è di circa 1,2 parole. In sei mesi il lessico si moltiplica per dieci.49

50. A 3 anni un bambino conosce circa 900-1.000 parole

E circa il 90 per cento di quello che dice è comprensibile. A tre anni possiede quindi già un settimo del vocabolario di base che gli servirà da adulto.50

Che cosa dicono questi numeri

Il punto non è che l'italiano abbia molte parole. È che quasi tutte le parole di un dizionario servono pochissimo, e che quel che diciamo ogni giorno passa da un nucleo di duemila parole. La distanza fra le 427.000 voci di una banca dati e le 2.000 parole che coprono il 90 per cento del parlato è la vera statistica della lingua.

La parte che cambia è un'altra: gli anglicismi dentro quel nucleo, da dieci a centotrenta in trentasei anni, e il dialetto in famiglia, dal 32 al 9,6 per cento. Il vocabolario grande resta fermo, quello piccolo si muove.

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Domande frequenti

Quante parole ha la lingua italiana?

Dipende da cosa si conta. La banca dati Treccani supera le 427.000 parole, ma comprende anche l'enciclopedia. Il GRADIT raccoglie oltre 260.000 lemmi, lo Zingarelli 2026 ne ha 145.000 e il Nuovo Devoto-Oli 75.000 a stampa. Non esiste quindi un numero unico e definitivo.

Quante parole servono per parlare italiano?

Molte meno di quante si pensi. Circa 2.000 parole fondamentali coprono l'86 per cento delle occorrenze in un testo di riferimento, e con circa 5.000 si arriva al 92 per cento. Il vocabolario di base completo, circa 7.000 parole, copre il 98 per cento del discorso ordinario.

Che cos'è il vocabolario di base di De Mauro?

È l'elenco delle parole più comuni dell'italiano, costruito da Tullio De Mauro nel 1980 e aggiornato nel 2016. È diviso in tre fasce: vocabolario fondamentale, alto uso e alta disponibilità, per un totale di circa 7.050 parole nella versione originale.

Quanti anglicismi ci sono in italiano?

Nel GRADIT gli anglicismi sono passati da circa 6.300 nell'edizione del 1999 a circa 8.400 in quella del 2007. Il dato più significativo però è un altro: dentro il vocabolario di base sono passati da circa 10 nel 1980 a circa 130 nel 2016.

Qual è la parola più lunga della lingua italiana?

Nell'italiano comune, non scientifico, è precipitevolissimevolmente, 26 lettere. La coniò il poeta Andrea Agostino Casotti e comparve per la prima volta nel suo poema del 1734 La Celidora, ovvero il governo del Malmantile.

Qual è stato il primo dizionario italiano?

Il Vocabolario degli Accademici della Crusca, pubblicato nel 1612. È il primo vocabolario di una lingua moderna in Europa, e tutte le sue edizioni storiche sono oggi digitalizzate e consultabili online.

Fonti

  1. Treccani, Lingua Italiana (treccani.it)
  2. Treccani, Lingua Italiana (treccani.it)
  3. Dizionario internazionale, Nuovo De Mauro (dizionario.internazionale.it)
  4. Accademia della Crusca, scheda bibliografica del GRADIT (accademiadellacrusca.it)
  5. Scheda editoriale del GRADIT, seconda edizione (amazon.it)
  6. Zanichelli, Zingarelli 2026 (scheda editoriale) (ibs.it)
  7. Zanichelli, Zingarelli 2026 (scheda editoriale) (ibs.it)
  8. Zanichelli, Zingarelli 2026 (scheda editoriale) (ibs.it)
  9. Zanichelli, Zingarelli 2026 (scheda editoriale) (ibs.it)
  10. Zanichelli, Zingarelli 2026 (scheda editoriale) (ibs.it)
  11. Zanichelli, Zingarelli 2026 (scheda editoriale) (ibs.it)
  12. Mondadori Education, Nuovo Devoto-Oli (mondadorieducation.it)
  13. Mondadori Education, Nuovo Devoto-Oli (mondadorieducation.it)
  14. Mondadori Education, Nuovo Devoto-Oli (mondadorieducation.it)
  15. Mondadori Education, Nuovo Devoto-Oli (mondadorieducation.it)
  16. Mondadori Education, Nuovo Devoto-Oli (mondadorieducation.it)
  17. Tullio De Mauro, presentazione del Nuovo vocabolario di base (Università di Trieste) (moodle2.units.it)
  18. Tullio De Mauro, presentazione del Nuovo vocabolario di base (Università di Trieste) (moodle2.units.it)
  19. Tullio De Mauro, presentazione del Nuovo vocabolario di base (Università di Trieste) (moodle2.units.it)
  20. Tullio De Mauro, presentazione del Nuovo vocabolario di base (Università di Trieste) (moodle2.units.it)
  21. Tullio De Mauro, presentazione del Nuovo vocabolario di base (Università di Trieste) (moodle2.units.it)
  22. Tullio De Mauro, presentazione del Nuovo vocabolario di base (Università di Trieste) (moodle2.units.it)
  23. Tullio De Mauro, presentazione del Nuovo vocabolario di base (Università di Trieste) (moodle2.units.it)
  24. Tullio De Mauro, presentazione del Nuovo vocabolario di base (Università di Trieste) (moodle2.units.it)
  25. Treccani, Lingua Italiana (treccani.it)
  26. Treccani, Lingua Italiana (treccani.it)
  27. Treccani, Lingua Italiana (treccani.it)
  28. Treccani, Lingua Italiana (treccani.it)
  29. Treccani, Lingua Italiana (treccani.it)
  30. Treccani, Lingua Italiana (treccani.it)
  31. Treccani, Lingua Italiana (treccani.it)
  32. Treccani, Lingua Italiana (treccani.it)
  33. Accademia della Crusca, Vocabolario 1612 (accademiadellacrusca.it)
  34. Accademia della Crusca, Vocabolario 1612 (accademiadellacrusca.it)
  35. Accademia della Crusca, Vocabolario 1612 (accademiadellacrusca.it)
  36. Treccani, Vocabolario (treccani.it)
  37. Treccani, Vocabolario (treccani.it)
  38. Accademia della Crusca, Parole nuove (accademiadellacrusca.it)
  39. Università di Bologna, corpus CORIS/CODIS (corpora.ficlit.unibo.it)
  40. CNR, corpus PAISÀ (cnr.it)
  41. Università di Bologna, documentazione del corpus la Repubblica (web.archive.org)
  42. Istat, L'uso della lingua italiana, dei dialetti e delle lingue straniere, anno 2024 (istat.it)
  43. Istat, L'uso della lingua italiana, dei dialetti e delle lingue straniere, anno 2024 (istat.it)
  44. Istat, L'uso della lingua italiana, dei dialetti e delle lingue straniere, anno 2024 (istat.it)
  45. Commissione europea, Eurobarometro speciale 540 (roycross.blog)
  46. Commissione europea, Eurobarometro speciale 540 (roycross.blog)
  47. Commissione europea, Eurobarometro speciale 540 (roycross.blog)
  48. Università di Verona, materiale didattico sullo sviluppo del linguaggio (docs.univr.it)
  49. Università di Verona, materiale didattico sullo sviluppo del linguaggio (docs.univr.it)
  50. Università di Verona, materiale didattico sullo sviluppo del linguaggio (docs.univr.it)