Ecco come suonano le Poesie del generatore. Sotto ognuna trovi quello che era scritto nel modulo.
Per Giulia, senza motivo
Giulia, non è il tuo compleanno, non è Natale,
non c'è una data scritta sul calendario.
È solo che oggi mi è venuto in mente
quanto è più leggera la vita con te vicino.
Ti ricordi tutto: i nomi, le date, i dolori.
Chiedi come sto e aspetti davvero la risposta.
Sembra poco, ma di gente così ne resta poca,
e io ho avuto la fortuna di trovarti.
Quindi tieni questa poesia senza occasione.
È un grazie, detto quando nessuno se lo aspetta.
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Poesia senza occasione per un'amica che si ricorda sempre di tutti
Buona strada
Gli scatoloni sono in corridoio, sono troppi.
La tua stanza domani sarà una stanza qualsiasi.
Vai a scoprire quanto costa una lavastoviglie
e quanto è silenziosa una casa la domenica.
Ce la farai, lo sappiamo tutti e due.
E questo tavolo resta qui, se ti serve un posto.
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La figlia va a vivere da sola, breve poesia dei genitori
Il camice di Giulio
Hai finito di scrivere la tesi
alle tre, con la casa addormentata.
Sono stati settantadue mesi
e una biblioteca illuminata.
Il primo che avrai davanti, un paziente,
non vedrà come ti trema la mano.
Vedrà soltanto un medico, e niente,
e tu imparerai a respirare piano.
Stasera si brinda, la casa è in festa,
e il camice ti aspetta già domani.
Il titolo è tuo, la fatica resta,
ma adesso hai un mestiere fra le mani.
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Giulio si laurea in medicina a Padova, tre strofe a rima alternata, tono fiero e sobrio
Il giorno di Sara e Tommaso
Sara e Tommaso, il giorno è arrivato,
il vestito è stirato e il riso è comprato.
La macchina dello zio è già lucidata,
e mezza famiglia è più di voi agitata.
Vi siete conosciuti a una festa di paese,
lei ballava e lui pagava già le spese.
Poi sei anni di affitti e di traslochi,
di progetti rifatti, e non sono pochi.
Sposarsi non è la festa di un giorno,
è la spesa del sabato, e il ritorno,
è chi accende la luce nella notte
e rimette a posto le cose rotte.
Allora auguri, e che la casa sia piena
di amici che si fermano per cena.
Che non manchi il pane e nemmeno il vino,
e che sia lungo e in due il cammino.
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Matrimonio di Sara e Tommaso, si sono conosciuti a una festa di paese, quattro strofe a rima baciata, tono festoso
Benvenuta, Bianca
Bianca, sei arrivata di notte,
con un peso che sta in due mani.
Non sai ancora niente di noi,
e noi non sappiamo niente di te.
Cominciamo domani, con calma.
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Nascita di Bianca, poesia breve dei genitori, cinque versi senza rima, tono semplice
La scrivania alla finestra
Trentadue anni nello stesso ufficio,
la scrivania di sempre alla finestra.
Da lunedì la sedia sarà nostra,
e sarà tutto tranne un beneficio.
Adesso hai le mattine senza fretta,
la barca in secca ancora da aggiustare.
Le nostre pratiche puoi rimandare,
ma il telefono lo tieni, che ti aspetta.
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Pensionamento di Maurizio dopo trentadue anni in ufficio, barca a Rimini, due strofe a rima incrociata, tono ironico
Tutti a casa per Natale
Il pane è sul tavolo, la stufa è accesa,
la casa questa sera è tutta presa.
Torniamo qui da strade differenti,
e per due giorni siamo tutti presenti.
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Natale in famiglia, tutti tornano a casa, quattro versi a rima baciata, tono caldo
L'ultimo giorno di quinta
Maestra Lucia, si chiude la quinta,
gli zaini pesano meno di ieri.
Sul muro resta la mappa dipinta,
e in fondo all'aula i nostri pensieri.
Hai segnato in rosso più di un errore,
ma senza mai alzare troppo la voce.
Hai dato ai timidi un po' di valore,
e ai vivaci un limite, non una croce.
Verranno altri bambini su quei banchi,
e imparerai ogni nome a memoria.
Noi usciamo dal cancello un po' stanchi,
e ci portiamo dietro questa storia.
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Saluto alla maestra Lucia alla fine della quinta elementare, tre strofe a rima alternata, tono grato
Un anno senza Piero
Un anno fa, un martedì mattino,
la notizia è arrivata alla gente.
Ci siamo detti che non c'era niente
da dire, e siamo stati lì, vicino.
La barca di Piero non torna al mare,
d'inverno resta chiusa nel telone.
Passiamo a controllarla ogni stagione,
e ci diciamo che si può aggiustare.
A tavola qualcuno fa il tuo verso,
e per un attimo la casa è piena.
Poi si riprende a parlare di cena,
e il momento passa, e non è perso.
Un anno dopo, Piero, ti ricordo
nel modo che avevi di parlare piano,
nel bicchiere passato con la mano
a chi litigava, per trovare un accordo.
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Un anno dalla scomparsa dell'amico Piero, la barca ferma e il tavolo di sempre, quattro strofe a rima incrociata, tono raccolto
Le scarpe bianche di Emma
Emma, hai le scarpe bianche e nuove,
e stringi il libretto con la mano.
Fuori il cielo è grigio, ma non piove,
e la nonna ti guarda da lontano.
Non capirai per intero questo giorno,
e non importa, non serve capire adesso.
Conta la gente che ti sta intorno,
e il pranzo lungo che ti hanno promesso.
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Prima comunione di Emma, scarpe nuove e nonna in chiesa, due strofe a rima alternata, tono lieve
La valigia di Simone
La valigia pesa più del previsto,
ci hai messo dentro anche il caffè.
A Lisbona lo trovano strano,
ma tu lo bevi lo stesso, come a casa.
Vai, e non chiamare tutti i giorni.
Chiama quando hai qualcosa da dire,
oppure quando non ce l'hai
e vuoi solo sentire la cucina di sottofondo.
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Simone parte per l'Erasmus a Lisbona, saluto dei genitori, due strofe senza rima, tono asciutto
Il forno di Rosa
Rosa, hai girato la chiave stamattina,
e il forno acceso scalda la vetrina.
Sono due anni di carte e di banche,
di notti in piedi e di domeniche stanche.
Alle quattro di notte la strada è deserta,
tu accendi la luce e la porta è mezza aperta.
Il lievito lavora e non ha fretta,
e tu hai imparato il mestiere che aspetta.
La ricetta di tua nonna è a memoria,
non sta su un foglio, sta dentro una storia.
Cambia soltanto il forno e la città,
la crosta è la stessa, e si sentirà.
Che il bancone si svuoti entro mezzogiorno,
e che il forno ti scaldi a ogni ritorno.
Auguri: la prima pagnotta è per noi,
e il resto della via arriverà poi.
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Rosa apre la sua panetteria a Bari, ricetta della nonna, quattro strofe a rima baciata, tono augurale